E’ in questa estate 2017 che per la prima volta sono stato a Napoli, ben oltre i trent’anni di età, quando si dice meglio tardi che mai. Sempre durante il mio lungo tour straDegusto, che mi ha portato a conoscere una serie di posti meravigliosi oltre alla città partenopea, anche se questa di sfuggita. Alcuni amici che vivono a due passi da Napoli mi hanno accompagnato proprio nel capoluogo per un giretto serale e per cos’altro se non ovviamente una strepitosa pizza? I tempi sono stati un pochino ristretti appunto, dunque mi manca di fatto la visita a Napoli e tutte le sue bellezze di giorno, ma quel poco è stato comunque affascinante e …delizioso!

Vesuvio in lontananza

Giunti in città per l’ora di cena ci precipitiamo alla pizzeria prescelta, da “Pellone” dove al di fuori del locale già si manifesta un discreto affollamento. Tutti in coda, fame per chiunque, emozione per me. Alcuni camerieri appaiono ogni tot fuori dal locale ad urlare i nomi dei prossimi fortunati per l’ingresso. Furbescamente davanti alla pizzeria c’è un banco infinito con frittatine di pasta, crocchette e unture varie ben in vista. Voglio dire, la frittatina di pasta a Napoli mentre aspetti di entrare in pizzeria non te la fai? Siamo seri dai! Due azzannate ed è andata.

Dopo non troppa attesa arriva anche il nostro turno e ci accomodiamo in sala; abbastanza affollato, luci basse e spettacolari pizze che viaggiano a nastro dal forno ai tavoli. Senza storie andiamo di Margherita e pizza fritta che mi suggeriscono di provare assolutamente (con ricotta, provola, cicoli e pepe), una specie di meteorite di gusto che nemmeno sta nel piatto da portata. Quando appaiono le bellezze al tavolo sono seriamente commosso, ma non mi lascio pervadere troppo dalle emozioni e smascello.

La Margherita è il top, questa è davvero la regina, mozzarella e pummarola di livello, cornicione gonfio e soffice, appena bruciacchiato qua e là. Svengo! Mi arriva da un’amico l’assaggio della pizza fritta, notevole, pure troppo! Il sapore è anche eccessivo, oltre alle dimensioni che sono per stomaci assoluti, davvero importante! Sarà che godo troppo con la mia Margherita e sono intensamente concentrato su di essa che il gigante fritto non mi entusiasma.

Nella mia breve anche se intensa esperienza a Napoli mi son sentito bello fiero e impettito al cospetto della prima pizza assaporata nella sua terra d’origine, del resto la prima volta lascia sempre un ricordo speciale. Oltre alla città tutta da scoprire, un gran patrimonio anche naturalmente a livello culinario, che mi ha lasciato il desiderio di tornare presto.