A Palermo ho mangiato una delle pizze migliori di sempre. Ho voluto provare una pizzeria che mi era stata ben decantata da alcuni amici. Da sempre un tema caldo, la pizza accende agguerriti dibattiti ad ogni latitudine.

Perciò trovandomi nel capoluogo siculo lo scorso inverno, una sera mi sono presentato alla Pizzeria Tondo, che si trova a poche centinaia di metri dal porto della città. Ho trovato subito un’onda anomala di persone fuori in attesa.

E’ sempre apertissimo, ma il consiglio è di prenotare assolutamente, anche per un lunedì sera. In caso contrario una bella passeggiata per ammazzare il tempo è l’unica soluzione, com’è toccato al sottoscritto.

Quindi giunto nuovamente a destinazione sono entrato nel locale, che è moderno e accogliente, con rosso predominante. La proposta è di una cucina essenziale e di buon gusto, con ottime birre artigianali di accompagnamento. Forno rigorosamente a legna e impasti a lunga lievitazione (fino a 48 ore).

Tra le appetitose scelte, io ho puntato e preso la pizza al pistacchio, manco a dirlo.

Fragranza estrema, leggera, sfiziosa. Una fetta tagliata a triangolo e tenuta dal bordo non rimane dritta, il cuore della pizza cade (come dev’essere) tipo una crepe. Il bordo invece è più alto e alveolato, con un leggero bruciacchiato a tratti nei bordi. E’ perfetta.

Precisamente questa pizza illegale prevede mozzarella di bufala, prosciutto crudo di parma, pesto di pistacchio, granella di pistacchio e fiocchi di robiola (io mi sono fatto aggiungere un bel grappolo di pomodorini pachino).

Qualcosa che mi ha fatto fatto volare via, posso dire che si è trattato di un vero colpo di fulmine, anche se di breve durata. Il vero piacere nel gustare una pizza è tutto qui.

Se la storia è convincente, trovandosi a Palermo basta prenotare un tavolo da Tondo, ordinare una delle speciali pizze dal menù e commuoversi, ad ogni boccone. Perché succede.

Tondo pizzeria

Piazza Ignazio Florio, via P.pe di Granatelli,

90130 Palermo

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