Per nulla inappetente, tra morsi e forchettate continuo il mio tour nella scena culinaria milanese, dove non c’è carenza di nessun genere. Ecco alcuni luoghi in cui ghermire, a mio parere, degne pietanze.

Non è una classifica, non sono recensioni, sono le mie personali opinioni dopo esperienze in luoghi dove sicuramente tornerei.

 

Tel Chi Milano

Via Silio Italico, 1

Un ristorantino in zona Porta Romana, con un’unica sala luminosa e dagli arredi semplici, un locale dal tocco moderno e gradevole. Il servizio è cortese, i camerieri col sorriso e mai invadenti sono una cosa sempre più rara e che apprezzo assai.

Il menù è dinamico e fresco, applausi per l’ottima tartare di salmone con mousse di avocado, salsa teriyaki e mandorle, fresca e gustosa.

Goderecci i rigatoni cacio e pepe con crema di guanciale: perfettamente al dente, cremosi, giusta sapidità, davvero impeccabili. Mi conquistano le papille e tanti saluti.

Infine il dolce rivela tutta la passione nella pasticceria del gestore, che mi consegna in dote un tortino di frolla con crema pasticcera, una sorta di pasticciotto pugliese, che è una chicca. Godurioso, non eccessivo in zucchero e per nulla pesante. C’è indubbia esperienza nell’ambito.

Telchi Milano è una scelta sicura e ottima per gustare qualche piatto molto ben cucinato.

Tartare di salmone

Cacio e pepe

Tortino di frolla

 

 

Don Juanito

Corso di Porta Vigentina, 33

Sono stato in questo ristorante in zona Crocetta con punto di forza la carne argentina, ma anche specialità del territorio andino in genere. Ambiente e sala eleganti e ben curati, anche se non vi è un’identità ben definita, c’è un’atmosfera gradevole. Servizio solerte e molto cortese.

La cucina non le manda a dire, al tavolo si trovano già stuzzichini vari e un bicchiere di bollicine per iniziare, pollice in su. Il ceviche peruviano con ricciola marinata al lime, coriandolo, mais bianco e patata dolce è un misto di sapori particolare e che mi piace molto, in due cucchiaiate è fuori gioco. Un misto di assaggi con una pregevole empanada, una “causa peruana” tipico piatto peruviano con pure di patate, aji amarillo, lime gamberetti o pollo e una tartare fresca e squisita.

Un piccolo capolavoro arriva dopo, il “chancho a la parrilla” è un maialino da latte disossato, cotto a bassa temperatura: tenero e delicato che non si può spiegare, crosticina esterna croccante e succulenta, picchi altissimi di goduria per il palato. Proseguo con l’entrana che è un classico taglio della carne argentina, gustosissimo e cotto al sangue in maniera impeccabile e che consiglio vivamente. Sembrano porzioni ridotte ma posso assicurare che sono andato via a stomaco ben farcito.

Ottimi vini sudamericani e ottima cucina, Don Juanito è un’opzione per provare qualcosa di tipico e di diverso dal solito.

 

Ceviche

Empanadas

Chancho a la parrilla

Entrana

 

 

Al Toc

Via Boffalora, 34 Magenta

Siamo fuori Milano, a Magenta. Trattasi di un market con cucina annessa, una sala ampia e luminosa dove poter degustare i tagli di carne della macelleria, salumi e formaggi ricercati e di qualità. Concetto: scegli i tagli di carne o i prodotti che più ti suscitano languore per farteli cucinare sotto il naso! Non male.

Da agguantare senza se e senza ma un tagliere con salumi e formaggi, davvero eccezionali, con menzione per la bresaola di bufala che mi ha steso! Un tris di tartare che non saprei dire se ne ho preferita una in particolare, ma quella con mousse di bufala e chips di patata viola aveva la spinta in più.

Suggerisco di provare la bistecca alla fiorentina, che è eccellente, cottura al sangue da urlo e qualitativamente top. Qui si va sul sicuro, per assaggiare o semplicemente per acquistare ottimi prodotti provenienti dal Parco del Ticino, da produttori selezionati!

Tagliere misto

Fiorentina

 

 

The Fisherman pasta

Corso Garibaldi, 12

Nuovissima apertura per il locale con specialità di mare, dopo The Fisherman panini in Via Varese, arriva anche la pasta e io mi sono tempestivamente catapultato a testare con palato. Gemello del primo locale, stesso arredamento ma con qualche tavolo all’esterno che male non ci sta. Ovviamente alla base i primi piatti di pesce, diverse scelte in lavagna con la possibilità di ordinare la mezza porzione per poter assaggiare anche due primi, bella faccenda! Ah, La pasta è tutta rigorosamente fatta in casa.

Io ho ghermito delle tagliatelle con polpo e pomodorini e dei ravioli neri di branzino con basilico e pomodorini. Impeccabile, il mare in bocca, niente da dire. Tra l’altro è sempre ganza la pasta servita direttamente in padella. Servizio sempre preciso e cortese, prezzi onesti. Per me è già una certezza, da provare!

The Fisherman pasta

 

 

Sciatt à porter

Viale Monte Grappa, 18

Un angolo di Valtellina a milano, in zona corso Como ho puntato questo ristorante in preda alla voglia di un buon piatto di pizzoccheri. Una buona accoglienza, ambiente rustico ma con un design moderno.

Dopo un assaggio di due tipi di polenta che servono in palettine di legno, scelgo naturalmente gli sciatt, ossia queste frittelle di grano saraceno ripiene di formaggio Casera fuso, servite in un cartoccio. Semplici e sfiziose! Da non perdere poi i pizzoccheri, che li sanno fare eccome. Una ricca porzione in un magma saporito di patate, formaggio, burro e verza. Davvero pregevoli.

Buona cucina e ottimi vini valtellinesi, i camerieri sono simpatici e i costi adeguati. Fatevi un giro da sciatt a porter!

 

bis di polenta

 

E voi avete già provato alcuni di questi ristoranti o ce n’è uno in particolare che vi incuriosisce? Fatemelo sapere commentando sotto l’articolo oppure condividendo le vostre foto sui social, utilizzando l’hastag #habemusfame!