Modena è stata la prima tappa che ho scelto per mio tour straDegusto, dove a rispondere alla mia proposta è stata Laura. Spesso durante il viaggio mi sono affidato alla disponibilità e buongusto dei “colleghi” per un giro a scoprire sapori e pietanze degni di un assaggio. In un giorno di metà luglio, giunto in città nel tardo pomeriggio e sistematomi, aspetto Laura che davvero gentile mi viene a recuperare e si guadagna immediatamente tutta la mia stima dicendomi che ha prenotato una trattoria tipica per cena (quelle cose che amo sentir dire). In strada verso il ristorante ce la raccontiamo sulla passione in comune e del perché e percome di questa mia idea.

Arriviamo alla Trattoria Santa Croce a Carpi affamati come orsi del Gobi. Qui si va sul tradizionale, perciò entrambi concordiamo senza grossi dubbi su un misto per due di gnocco fritto con salumi vari, pesto di lardo e formaggi annessi (come inizio non male). Fatto in casa e godereccio, lo gnocco ha una seducente doratura ed è bello croccantino, con le untuosità da abbinare è da svenire. Ma non svengo! Anzi a seguire scelgo un piatto di ravioloni di spinaci, con prosciutto crudo e grana grattugiato. Sempre fatti in casa, questi scrigni di gusto mi scatenano la festa nel palato. Siamo soddisfatti e farciti come tacchini, quindi portiamo le membra a riposo concordando i preparativi per il giorno dopo.

L’indomani si prosegue dunque nella cucina dell’abilissima Laura, ed impastando a 4 mani andiamo a stendere le tagliatelle, per poi immergerle generosamente nel ragù fatto in casa. Risultato totale, le sganasciamo a volontà assai compiaciuti. Io le mangerei anche a colazione. E poi dovevano mancare le tigelle? Che domande! Le prepariamo belle grassoccie e croccanti, farcite con ciccioli, ovviamente pesto di lardo e altre untuosità. Insomma ci siamo dati parecchio da fare con Laura non solo a spadellare, ma da lei sono stato ben ammaestrato ai fornelli, in un’ottima espressione della cucina italiana che da queste parti fa scuola.